Lamæntinus

Cose di cui francamente nessuno sentiva il bisogno

Allora, provo a ricapitolare per come l’ho capita. Qualche giorno fa salta fuori su Truth, il sito-social-porcilaia di Trump, un video, che si conclude con alcuni frame nei quali i volti di Barack e Michelle Obama sono montati su corpi di scimmia. Vedo queste immagini, e in realtà non provo lo scandalo che tanti hanno cavalcato. Come sempre, mi pare che sfugga il punto vero della situazione.

Che Trump sia un razzista schifoso è chiaro come il sole; di una chiarezza utilmente abbacinante, strategica al funzionamento della politica contemporanea (sbatterti in faccia con frequenza esponenziale le peggiori schifezze cosicché non hai il tempo materiale nemmeno di indignarti). Avessi però, al di là di questa ovvietà, sentito qualcuno dire che il punto vero di quel video è che, come diremmo oggi, rappresenta una sonora “cringiata”, cioè un contenuto autenticamente da BOOMER, di quelli che possiamo aspettarci nei gruppi Whatsapp delle zie.

In sostanza, il video in questione non si limita banalmente a confermarci ciò che già sapevamo, ma a sottolinearci che anzitutto Trump è un rozzo, la cui educazione estetica è ferma al piano di un bullismo basilare, quello stesso che l’utente di internet anche meno alfabetizzato si concede tuttalpiù mentre sta sul gabinetto (ma comunque con la vergogna di chi sa che quella è robaccia). In quello stralcio di video viene messa in scena, ancora una volta, la più retriva goliardia cameratesca, quella di cui chiunque con un minimo di educazione e di amor proprio si vergognerebbe. Ma invece, per una strana inversione, di cui gli scimmioni vanno ghiotti.

Insomma, gli USA sono governati da un boomer, e un boomer sta ridiscutendo in termini boomeristici alcuni dei fondamenti che in precedenza tenevano, già malamente, in vaghissimo ordine questo povero mondo.

A conferma di questa lettura, che non mi pare particolarmente illuminata – ma che pure mi pare non venga tendenzialmente proposta – aggiungo due elementi a mo’ di corollario.

  1. Si moltiplicano le fonti che parlano di Trump come di un demente. Fintanto che lo si fa nella forma di un insulto, la cosa mi vede favorevolissimo (anche se, a rigore, si potrebbe essere più fini di così anche nell’insulto). Ma invece lo si sta facendo in prospettiva patologizzante, a dire che sarebbe affetto da demenza senile. Su questo punto le cose si fanno più critiche, perché anche se fosse vero, il rischio è quello di deresponsabilizzare il soggetto, e soprattutto di non leggerne le azioni nella maniera corretta. Un demente senile è colui il quale viene perdonato se pure si piscia di sotto durante il pranzo di Natale. Vogliamo dunque perdonare Trump delle sue pisciate di sotto pluriquotidiane? Dare la colpa alla presunta demenza? No, la verità è che – vedi sopra – Trump è un BOOMER, un volgare, un prepotente che non ha nemmeno il fascino dei veri cattivi, colti, che certo non si mandano video di quart’ordine, con fotomontaggi men che dignitosi. Dare agli Obama delle scimmie è mortificante più per noi che per loro. Meritiamo oltraggi migliori.
  2. Il Presidente ha poi commentato, dopo lo scandal(in)o, dicendo che non lo aveva mica visto tutto il video, il quale egli stesso aveva postato. La Casa Bianca ha complementato: il video proveniva da un meme (sic) in cui anche altri politici erano stati animalizzati. Ora, da dove partire per dire qualcosa di sensato su questo scempio? Che l’uomo più potente del mondo faccia circolare video di pochi secondi che non si è preso nemmeno la briga di guardare per intero (ammesso che sia vero) è il segno di una tempolinea catastrofica. Che la Casa Bianca, attraverso i suoi canali formali, adoperi la categoria del “meme” per giustificare una simile scivolata, fa ben più spavento. La famosa toppa che è peggio del buco.

Quante ulteriori energie esegetiche dovremo consumare per fare la disamina di una barbarie quotidiana, tragica e senza alcuna comicità correlata, che ha chiaramente a che fare con il potere sistematicamente in mano ai peggiori zotici? Ai peggiori boomer?

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Una risposta a “TRUMP lo scimmione, cioè la strana tempolinea in cui viviamo”

  1. Avatar Domenico Mortellaro
    Domenico Mortellaro

    Temo non basti nemmeno un TSO

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